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E' incerto il periodo, esatto, che data l'esistenza delle Confraternite a Lipari; un punto fermo è dato, dalla presenza nel 1544, dopo la distruzione di Lipari ad opera del Barbarossa, di due Confraternite, quella di San Nicolò e quella di San Giovanni Battista.-
Dopo la " ruina di Lipari " il Re Carlo V°, invio nell' isola una colonia di spagnoli, per demolire le case del Borgo, ed applicarsi alla ricostruzione della città; siccome, per gli spagnoli, dopo ogni conquista nella zona veniva istituita una Confraternita, si può presumere che anche quì a Lipari, successe l' identica cosa, ma questo non è dimostrabile per mancanza di riscontri storici in tal senso.
Alla fine del 1500 ed inizi del 1600, risultano esistenti, anche le Confraternite di Santa Maria dei Bianchi, Santa Maria delle Grazie e Santa Caterina e del Rosario.-
Nel 1613, figura per la prima volta, la Confraternita Maschile di Maria SS. Addolorata o della Soledad o della Pietà, da allora e fino al termine della dominazione spagnola,
Questa Confraternita ha sempre e solo operato, sotto
l'egida degli spagnoli, che la istituirono e che avevano il privilegio, attraverso il Vice Re di Palermo, di nominare il proprio cappellano; una Confraternita che annoverava " i signori della cittadella, i nobili del posto ", che spesso e volentiri entrava in conflitto con il potere temporale del Vescovo.
Una diatriba, si verificò, tra la Confraternita dell' Addolorata e quella di San Bartolomeo, circa " il posto da occupare durante le processioni"; nell' anno 1933, fu promossa una causa davanti all'allora Vescovo di Lipari, Mons. Bernardino Re, da parte della Confraternita dell' Addolorata, che accampava la pretesa di occupare "l'ultimo posto prima del clero, in quanto la Confraternita di San Bartolomeo, era sorta ex novo nell' anno 1933" a tale richiesta fu interessata la Sacra Congregazione del Concilio in Roma, che sulla relazione dell' allora Vescovo Re, stabilì che "l' ultimo posto prima del clero spetta, alla Confraternita San Bartolomeo, in quanto la stessa non risulta fondata ex novo, ma solo la reviviscenza e continuazione di quella già istituita nell' anno 1610.
"Dalla lettura, però, di vari scritti giunti fino ai giorni nostri, in particolare" Confraternite e Associazioni Laiche nell' Arcipelago delle Lipari, ieri e oggi" del Prof. Giuseppe Iacolino, la Confraternita di San Bartolomeo, risulta istituita e dunque datata come nascita nel 1693, dal Vescovo Gaetano del Castillo, dopo il terremoto dell' 11 gennaio 1693; anche perchè, in precedenza i vari Vescovi succedutisi, Mons. Giuseppe Candido e Mons. Geraci, non fanno menzione alcuna, dell'esistenza di tale Confraternita; tali studi smentiscono in modo storico quanto ebbe ad affermare a suo tempo Mons. Re.
Ad oggi, sono diciassette le Confraternite maschili e femminili, esistenti nell' isola di Lipari e che osservano l'ordine, che sottoriporteremo, dal più giovane al più vecchio da tenere, non solo nelle singole processioni facenti capo ad una parrocchia, ma anche in quelle, dove tutte ne prendono parte come il Corpus Domini e il VenerdìSanto

* Confraternita femminile San Bartolomeo di Lipari;
* Pastorelle Madonna di Porto Salvo di Lipari;
* Confraternita femminile Cuore di Maria di Quattropani;
* Confraternita femminile Cuore di Gesù di Acquacalda;
* Confraternita femminile Maria SS. Addolorata di Lipari;
* Confraternita femminile Madonna di Lourdes di Lipari;
* Terzo Ordine Francescano di Lipari;
* Confraternita maschile San Gaetano di Acquacalda;
* Confraternita maschile San Cristoforo di Canneto;
* Confraternita maschile Maria SS. Addolorata di Canneto;
* Confraternita maschile Santa Croce di Pianoconte;
* Confraternita maschile Madonna della Catena di Quattropani;
* Confraternita maschile Madonna del Rosario di Lami;
* Confraternita maschile San Giuseppe di Lipari;
* Confraternita maschile San Bartolomeo Lipari;
* Confraternita maschile Maria SS. Addolorata di Lipari;
* Legno della Santa Croce e baldacchino.

Le Confraternite maschile e femminile, di Maria SS. Addolorata, curano in particolar modo, le due settine che si tengono durante l'anno, quella di preparazione alla Santa Pasqua e quella per festeggiare il Santo nome di Maria il 15 settembre; seguono ed aiutano i bisognosi nei loro problemi di salute, morali e spirituali, che da sempre hanno contraddistinto il carattere delle due Confraternite.
Questa iniziativa, è nata sull' idea del Confrate Ferlazzo Davide, che accolta favorevolmente e con tanto entusiasmo da parte di tutti, vuole essere un ponte ideale, di collegamento, con tutti gli eoliani sparsi nel mondo, in particolar modo quelli nella lontana Australia, ma che fervono ancora in modo zelante il culto a Maria SS. Addolorata; vuole essere un motivo per farli partecipi delle iniziative che si intraprendono, delle problematiche da affrontare e risolvere, degli aiuti reciproci che si possono materializzare, lo scopo primario, comunque, è quello di far rimanere inalterata la fede e la devozione verso Maria SS. Addolorata.
La chiesa di Maria SS. Addolorata in Lipari, sorge nel settore NW della città alta che un tempo era detto "Il quartiere S. Andrea”.
Soprattutto all'interno delle asimmetrie murarie ed architettoniche delle tre navatelle e del coro, chiaramente denunciano che l' edificio non nacque da un progetto unitario, bensì dal conglobamento di tre oratori o cappelle distinte, di cui si fa menzione in diversi antichi documenti.
Originariamente ed esattamente nel corso del XIV° secolo, da parte dei soldati aragonesi, venne costruita la piccola chiesa dell'Addolorata, che allora dicevasi "Della Soledad, della Pietà o dei Sette Dolori".
Probabilmente nel corso del XV° secolo, le sorsero accanto, contigue, le due chiesine di S. Andrea e S. Antonio Abate, in seguito dedicate all' Immacolata Concezione ed alla Vergine SS. dell' Itria.
Violati ed incendiati dai turchi nel "Sacco del 1544" i tre tempietti, furono prontamente restaurati e nel corso del secondo cinquecento e, per tutto il seicento, la cappella della Soledad, restaurata nel 1563, continuò ad essere la chiesa dei militari ed anche dei nobili del paese, i quali osteggiavano il vescovo per la sua politica fiscale.
Fattasi dichiarare la chiesetta di regia giurisdizione, militari e notabili incrementarono il culto dell' Addolorata e potenziarono l'omonima Confraternita e solennizzarono le festività liturgiche in forma autonoma in concorrenza con le due vicine cappelle a discapito della Chiesa Cattedrale.
Dicevamo chiesa "nobule" in essa vollero scavare le loro sepolture diversi capitani d'arme della piazzaforte di Lipari ed alcuni notabili, tra i quali al centro del tempio, il celebre Canonico Don Diego Hurtado, che tanta parte ebbe nella cosiddetta "Controversia Liparitana"
Negli anni trenta, alla benemerita Confraternita maschile, si affiancò la Pia Unione Femminile dell' Addolorata.

Di seguito i Cappellani ammessi, in ordine alfabetico, alla Confraternita di Maria SS. Addolorata dal a partire dal 1885 in poi:
Canonico Adornato Alfredo;
Canonico Arnold Francesco;
Canonico Barresi Giovanni;
Canonico Bonica Giovanni;
Canonico Favaloro Gaetano;
Canonico Franz Nicolò;
Canonico Morsillo Girolamo;
Canonico Restuccia Alessandro;
Canonico Rosingana Giuseppe;
Canonico Sardella Gaetano;
Canonico Sciacchitano Antonino nato il 15.02.1861;
Canonico Sciacchitano Antonino nato il 06.06.1875;
Abbiamo anche recuperato, tra antichi libri, alcuni dei cappellani di Regia Nomina:

1683 Don Didaeno Hurtado;
1722 Don Thomas Hurtado;
1728 Don Giovanni Policastro;
1730 Don Francesco Beltram;
1733 Don Antonino Amendola;
1773Don Thomas Amendola;
1855 Don Attanasio Bonaventura;

Riportiamo adesso di seguito tutti i Superiori della Confraternita Maschile di Maria SS. Addolorata a partire dal 26 marzo 1933

Sig. Amendola Felice;
Sig. Famularo Angelo;
Sig. Corrado Saverio;
Sig. Morsillo Giovanni;
Sig. Amendola Felice;
Sig. Morsillo Giovanni;
Sig. Carnevale Aldo;
Sig. Carnevale Bartolo;
Sig. Malara Elia;

Riportiamo adesso, anche i capitani della cittadella di Lipari a partire dal 1553

1533 Regio Capitano Don Francesco De Belville;
1598 Regio Capitano Don Ferdinando Gonzalves;
1610 Regio Capitano Don Francesco De Pedrossa;
1698 Regio Capitano Don Cristoforo Bibanco(famosa la sua disputa relativa al Chiumazzo);
1715 Regio Capitano Don Martin Blanco;
1796 Regio Capitano Don Alonso De Frontera.

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